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giovedì 26 settembre 2013

Perimetri: lavori in corso...

A volte, i perimetri ci fanno pensare, e non è una questione di geometria. E' come se volessimo fermare la realtà le cose che ci circondano, per dare loro un confine, per cercare di comprendere meglio quello che non capiamo o quello che capiamo solo in parte. E allora, visto che alla geometria non sempre si può chiedere aiuto, si comincia a scrivere. Ecco, si ricomincia...



Se parlo ancora
è per corrompere il silenzio
e disegnare il volto
o almeno l’ombra
della sua storia rinnegata
delle promesse accantonate
dei dubbi che si fanno fuoco
delle risate a perdifiato.

Voglia di corpi e di confini
voglia di vino e arachidi e cicale
di suoni e vento a raccontare
tutto il silenzio
tutte le voci
che si preparano a morire.

*****



Pensarti, stasera
è come un cruciverba
un vecchio schema da riempire
di piani orizzontali
illuminati a neve
e voli verticali e nubi nere.

Una risposta può bastare
un luogo solo, tra i castagni
un grido di animale in fuga
e un rovistare tra i cespugli
il rapido silenzio che sorprende.

E’ bella la paura
quando sappiamo che finisce
con due risate
e un rosso sulle guance:
paure piccole, passate.

*****



Cadono nella sera gli orizzonti
stanchi di linee rette
ribelli a quel confine strampalato
che li racchiude dopo il monte.
Amano il buio, gli orizzonti
il cielo nero che è dimenticanza
sorpresa del respiro
rintocco di ultime campane.

Nella cornice della notte
si fanno strade nuove
e passi attenti a non cadere
sotto la pioggia, all’improvviso.
Si stringe ogni confine
si svalica, ci si ritrova
si riconosce il volto del nemico
ci si innamora.

*****



Ritornerà la neve nel bicchiere
almeno per poterlo dire
per raccontarlo a un figlio
scacciare la paura
di quando è tutto bianco
del freddo e delle belve dentro il bosco.

Ritorneranno lupi e lune
a visitare notti insonni e sogni
così, solo per raccontarlo al vento
per sollevare neve
come a coprire il mondo
a farne un piccolo tesoro
di luci e tane.

...e allora si continua a nominare luoghi, ad abitare giorni, interrogando perimetri e distanze.
Questo è il modo che conosco. ale

 

4 commenti:

  1. belle poesie ale farai un libro e me lo regalerai e lo dedicherai a me bacioni

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  2. Continua a corrompere il silenzio! Io continuo a pensare che sta nascendo uno splendido libro. A domani, lule

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  3. Sì Ale
    si fugge e si ritorna, come dal buio il giorno!

    Scrivi, scrivi, menestrello...e matite colorate ravviveranno i tuoi sogni!
    ivana

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  4. grazie, per ora vado avanti, come al solito senza sapere quale sarà il passo successivo... a presto, ale

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